Diagramma del Gohonzon trascritto da Nichikan Shonin
1. Nam-myoho-renge-kyo -incipit del Sutra del Loto e nome della Legge mistica, mantra.
2. Nichiren - nome del fondatore della setta Nichiren, considerato “Buddha originale”.
3. Zai gohan - Marchio della firma personale di Nichiren Daishonin.
4. Dai Bishamon-tenno - Grande Re Celeste Vaishravana (sánscrito) chiamato anche Tamon-ten (esempio per molti insegnamenti).
5. U kuyo sha fuku ka jugo - Chi farà offerte accumulerà tanta buona fortuna che sorpasserà i dieci titoli onorifici (del Buddha).
6. Namu Anryugyo Bosatsu - Bodhisattva della pratica Fermamente Stabile (sánscrito: Supratishthitacharitra).
Nota: La parola namu deriva dalla parola sánscrita namas e significa 'devozione' o, la fusione perfetta tra la nostra vita e
7. Namu Jyogyo Bosatsu - Bodhisattva delle Pratiche Pure (sánscrito: Vishuddhacharitra).
8. Namu Shakamuni-butsu - Il Buddha Shakyamuni (Buddha considerato “storico”).
9. Namu Taho Nyorai -Il Buddha Taho (sánscrito: Prabhutaratna Tathagata).
10. Namu Jogyo Bosatsu - Bodhisattva delle Pratiche Superiori (sánscrito: Vishishtacharitra).
11. Namu Muhengyo Bosatsu - Bodhisattva delle Pratiche Illimitate (sánscrito: Anantacharitra).
12. Nyaku noran sha zu ha shichibun - Coloro che offenderanno i seguaci della Legge, avranno ripartita la testa in sette pezzi.
13. Dai Jikoku-tenno - Il Grande Re Celeste che sostiene la nazione (sánscrito: Dhritarashtra).
14. Aizen-myo'o - Divinità buddista (sánscrito: Ragaraja). Rappresenta il principio buddista de "I desideri terreni sono illuminazione”.
15. Dai Myojo-tenno - Il Grande Re Celeste delle Stelle.
16. Dai Gattenno - Il Grande Re Celeste della Luna o il Dio della Luna.
17. Taishaku-tenno - Il Re Celeste Shakra (conosciuto anche come il Re Celeste Indra).
18. Dai Bontenno - Il Grande Re Celeste Brahma.
19. Dai Rokuten no Mao - Il Re Demone del Sesto Cielo.
20. Dai Nittenno - Il Grande Dio Celeste del Sole, o il Dio del Sole.
21. Fudo-myo'o - Divinità buddista Achala (scritto in sànscrito o sidham).
22. Hachi Dairyuo - Gli otto Grandi Re Dragoni.
23. Dengyo Daishi - Il Grande maestro Dengyo (un Buddha fondamentale).
24. Jurasetsunyo - Le dieci figlie del demone (sànscrito: Rakshasi).
25. Kishimojin -
26. Tendai Daishi -Il Grande Maestro cinese T'ien-t'ai (un Buddha fondamentale).
27. Dai Zojo-tenno - Il Grande Re Celeste dello sviluppo e della crescita (sánscrito: Virudhaka).
28. Hachiman Dai Bosatsu - Il Grande Bodhisattva Hachiman.
29. Kore o shosha shi tatematsuru – “Rispettosamente trascrivo questo Testo”.
30. Nichikan, - Il marchio della firma personale del Sommo Prelato che ha trascritto questo Gohonzon, in questo caso Nichikan.
31. Tensho-daijin -
32. Butsumetsugo ni-sen ni-hyaku san-ju yo nen no aida ichienbudai no uchi mizou no daimandara nari.
(traduzione: “In 2.230 anni, cioè da quando il Buddha è morto, questo Grande Mandala non è mai apparso”).
33. Dai Komoku-tenno -Il Grande Re Celeste della Purezza (sánscrito: Virupaksha).
34. Kyoho go-nen roku-gatsu jusan-nichi - Il tredicesimo giorno del sesto mese del quinto anno di Kyoho (1720)
Il Gohonzon trascritto da Nichikan
(Principi filosofici rappresentati secondo il principio di Ichinen Sanzen (3000 condizioni in un singolo istante di vita) descritto da T'ien-t'ai (Cina, tra 500 e 600 d. C.) nel trattato Maka Shikan, argomento che verrà trattato in modo esteso e approfondito nei prossimi post.
Nel Gohonzon trascritto da Nichikan, i dieci stati vitali (10 Mondi) sono rappresentati in due gruppi: I quattro stati nobili, che sono lo stato di Buddità, Bodhisattva, Parziale illuminazione e il mondo di Studio e i sei stati più bassi, che sono Estasi, Umanità, Collera, Animalità, Avidità e Inferno.
Nel Gohonzon trascritto da Nichikan, i quattro stati Nobili sono rappresentati dal Buddha Shakyamuni (n. 8) Colui che conquista molti Tesori (n. 9) Pratica Pura (n. 7) entrambi rappresentano la condizione di Buddha e le quattro guide dei Bodhisattva della terra: Bodhisattva delle Pratiche Superiori (n. 10) Bodhisattva delle pratiche illimitate (n. 11) Bodhisattva delle pratiche stabilite saldamente (n. 6) e Bodhisattva delle pratiche pure (n. 7).
Riferendosi allo Stato di Estasi, Animalità, Avidità. I sei Stati più bassi sono rappresentati da figure.
Lo Stato di Estasi, per esempio, è rappresentato dai Quattro Re Celesti: Colui che ascolta gli insegnamenti (n. 4), Il Grande Re Celeste sostenitore della Nazione (n. 13), Il Grande Re Celeste della Crescita e dello Sviluppo (n. 27), Il Grande Re Celeste della Purezza (n. 33) e Il Grande Re Celeste del Sole (n. 20) Il Grande Re Celeste della Luna (n. 16) Il Grande Re Celeste delle Stelle (n. 15) e il Re Demone del Sesto Cielo (n. 19).
Il mondo di Animalità è rappresentato da Otto Grandi Re Dragoni (n. 22) e il mondo di Fame è rappresentato dalla Madre dei Figli Demoni (n. 25) e le Dieci Figlie Demoni (n. 24).
Altri Caratteri Ai numeri 26 e 23 ci sono, rispettivamente Tien-Tai e Dengyo che hanno fedelmente trasmesso gli insegnamenti della Legge. Ci sono le Divinità dell'India, il Grande Re Celeste Indra (n. 17) e il Grande Re Celeste Brahma (n. 18) sono incorporati nel Gohonzon come Divinità Buddiste. Ci sono anche Divinità del Giappone,
Nel Gohonzon c'è anche una Dichiarazione di Nichiren Daishonin che dice: "Nei 2.230 anni da quando il Buddha Shakiamuny è morto, questo Grande Mandala non è mai apparso nel mondo. " (n. 32). Illustrando la legge di causa ed effetto, nel Gohonzon ci sono anche le due promesse Buddiste: "Coloro che faranno offerte, accumuleranno molta buona fortuna che supererà i dieci titoli onorifici (del Buddha)" (n. 5) e "Coloro che calunnieranno e molesteranno i seguaci della Legge, avranno la testa spaccata in dieci pezzi" (n. 12).
Organizzazione grafica del Gohonzon
L'organizzazione grafica dei caratteri scritti nel Gohonzon è basata nella Cerimonia dell'Aria descritta nel Sutra del Loto. "L'apparizione della Torre dei Tesori Preziosi" (Capitolo undicesimo,) descrive l'apparizione di una torre magnifica: "A quel tempo, quando il Buddha era in vita, c'era una torre adornata con sette Tesori, alta 500 yojanas e 250 yojanas di larghezza e profondità, che emerse dalla Terra e rimase sospesa in aria" (Sutra del Loto). Pare che la misura di una yojana , era la distanza che l'esercito Reale percorreva marciando un giorno intero, con un'altra interpretazione che indica in 500 yojana il raggio della Terra. Quando
Questo è il modo in cui comincia
Nel Sutra del Loto, l'apertura delle porte della Torre Preziosa, rappresenta la spiegazione teorica della manifestazione dello Stato di Buddità, inerente ad ogni essere umano. Nel Gohonzon, la scritta centrale " Nam-myoho-renge-kyo, Nichiren" corrisponde alla Torre Preziosa. Il Buddha Shakyamuni e il Buddha Taho, sono seduti nella Torre Preziosa di fronte all'auditorio. E il resto dei bodhisattva e altri esseri erano seduti di fronte ai Buddha. Generalmente, in India, le persone importanti si siedono al lato destro. Nel punto della spiegazione, dove Shakiamuny è seduto a sinistra di "Nam-myoho-renge-kyo" guardando il Gohonzon, e il Bodhisattva delle Pratiche Superiori (il leader dei Bodhisattva della Terra) alla destra, significa che Shakyamuni sta dentro
Ci sono dei mandala circolari come bene sappiamo, tipici della tradizione tibetana. Naturalmente, non si tratta di un asse visibile o tangibile o inerente solo al nostro pianeta ma una realtà sovracosmica.
Se “Dio” esiste non è un "ente", bensì una condizione vitale, raggiungibile più o meno da tutti. Esseri molto evoluti come il Buddha storico o il Maestro Ioshua (Gesù) si trovano all'incirca all'ottantesima dimensione, ovvero una dimensione inconcepibile per noi. Ovviamente io mi servo di una numerazione per rendere descrivibile l'elevazione di queste dimensioni ma non sono enumerabili secondo la concezione umana attuale.
Il Vero Oggetto di culto per Nichiren che iscrisse il Gohonzon per la felicità di tutto il genere umano circa ottocento anni fa non è l'oggetto esterno materializzato nel Gohonzon che noi vediamo ma piuttosto quel che esso rappresenta. Nichiren iscrisse il Gohonzon per rappresentare i dieci mondi e la realtà della natura del Buddha inerente a tutti gli esseri come viene descritta nella Cerimonia dell'aria nel Sutra del Loto.
Nel gosho "Il raggiungimento della buddità in quest'esistenza" Nichiren dice chiaramente che il "vero oggetto di culto" deve essere cercato dentro e non fuori di noi. Quindi se si venera il Gohonzon, o qualunque altro mandala o qualunque altra rappresentazione come un oggetto esterno non si segue l'insegnamento corretto ma qualcosa di erroneo. Il Gohonzon è kanjin ovvero uno strumento che serve per osservare la mente, per riflettere la condizione dei dieci mondi e del mondo della buddità dentro le nostre vite.
Dunque: non è una "cosa", è
La disposizione degli ideogrammi ha significato particolare nell’importanza dei significati. In un mandala di tipo assiale, ovviamente, la parte più importante è quella centrale riservata alla Legge mistica di di Nam Myo Ho Renge Kyo, la condizione vitale di Buddità.
Ai lati, quindi di contorno vi sono tutti gli dèi celesti o funzioni dell’ambiente, budda storici e dèmoni, tutti al pari, con eguale importanza tra dèi e dèmoni a quella che è rappresentata
Nello specifico questi dèi protettori sono quegli dèi o divinità buddiste che, secondo la tradizione, si riunirono per ascoltare Shakyamuni predicare il Sutra del Loto e giurarono in quell’occasione di proteggerne i seguaci. Più precisamente sono i poteri protettivi latenti nei fenomeni naturali dell’universo e nella vita individuale, che vengono attivati dalla pratica buddista. Sono forze positive che fanno funzionare
Queste funzioni latenti nella natura dette anche Shoten zenjin, descritte dalla filosofia buddista, nella tradizione giapponese hanno preso il nome delle antiche divinità locali: Bonten che governa il cielo, Taishaku dio del tuono, Nitten dio del sole, Gatten della luna, e così via, sono la personificazione di tali funzioni.
Non viene rappresentata alcuna immagine di alcun Buddha, nemmeno quella di Nichirer, che peraltro se ne conosce solo una, per definire la assoluta mancanza di qualsiasi culto della personalità, dando invece risalto unicamente alla Legge mistica.
Esistono diversi tipi di Gohonzon: il Dai-Gohonzon, l'okatagi-Gohonzon (quello che riceviamo all'inizio), il tokubetsu, l'omamori, il joju Gohonzon?
Prima di arrivare all'iscrizione del Dai-Gohonzon, Nichiren aveva iscritto diversi Gohonzon personali per singoli discepoli. Alcuni di questi sono molto semplici, per diventare via via più completi fino a quello iscritto il 12 ottobre del 1279 che è il Gohonzon per tutta l'umanità, dal quale i patriarchi nei secoli successivi copieranno i Gohonzon personali. Ma nessuno di questi Gohonzon era diverso dai nostri nella sua sostanza.
A partire dalla morte di Nichiren, i Gohonzon da affidare ai seguaci venivano iscritti dal patriarca - eccetto nei casi in cui un tempio si trovasse lontano da quello principale, nel qual caso era il prete di quel tempio a iscriverli personalmente. A quell'epoca era possibile procedere in questo modo perché i praticanti erano pochi e inoltre, a partire dal
O-katagi non vuol dire altro che "stampato su matrice di legno" (kata = forma; gi = legno).
Anche il tokubetsu (che letteralmente vuol dire "speciale", "tanto diverso", (toku = diverso dal solito; betsu = separato) è un okatagi: non c'e alcuna differenza dal normale okatagi se non nella dimensione, più grande del 25%. Viene consegnato dopo diversi anni di pratica come occasione per rideterminare e rinnovare lo spirito della propria pratica.
Ovviamente nessuno di questi due termini compare nel Gosho.
Invece l'o-mamori viene citato nel Gosho (Risposta a Kyo'o), dove Nichiren lo affida a Shijo Kingo e Nichigennyo «per la protezione» della figlioletta Kyo'o. O-mamori è un solo ideogramma (mamori) che vuol dire "proteggere". A parte l'o-mamori, che è personale, il Gohonzon (o-katagi, tokubetsu) viene consegnato alla famiglia, per cui anche se ci sono più persone che praticano nella stessa casa il Gohonzon sarà uno solo.
Ancora oggi esistono Gohonzon scritti a mano dai vari patriarchi: questi sono i Joju Gohonzon, dove joju vuol dire "scritto a mano".
Altri Mandala assiali
Alcuni Mandala circolari
dizionario di filosofie orientali